Caressa: “Ventura? Come un anno fa”

Schermata 2018-11-14 alle 12.59.29.png(Fabrizio Bocca, Bloooog!, Repubblica.it)

Com’è cambiato -si chiedono a Sky Sport- lo scenario un anno dopo Italia-Svezia? La nostra Nazionale prosegue nel percorso di crescita intrapreso grazie al lavoro del ct Roberto Mancini. Ventura, invece, a un anno esatto dal disastro Mondiale, cede la panchina del Chievo a Mimmo Di Carlo, dopo essersi dimesso in seguito al pareggio con il Bologna. Ne ha parlato Fabio Caressa a Sky Sport 24.


È passato un anno da uno dei momenti più tristi del calcio italiano. Resta un sapore misto, perché dopo quella serata drammatica si è detto che il calcio italiano fosse in crisi profonda. Ora siamo in una situazione diversa, la Nazionale sembra essersi ripresa e abbiamo la possibilità di portare avanti tutte le squadre in Champions e in Europa League. E non credo che un anno sia sufficiente a cambiare le sorti calcistiche di un Paese. Un anno fa, pur avendo il nostro calcio dei problemi, non siamo usciti per i problemi del calcio italiano, ma per un cortocircuito all’intero della Nazionale, che ha portato a un blackout. Ci voleva un buon elettricista, che permettesse all’Italia di evitare questo smacco. Poi in 12 mesi è arrivato Cristiano Ronaldo e stiamo facendo bene nelle coppe, ma è giusto che resti questo ricordo per far sì che non si ripeta più. I comportamenti di Ventura mi sembrano un po’ ripetuti, è un uomo in difficoltà almeno professionalmente. Non ho niente contro di lui, è un uomo che rispetto e non voglio aggiungere nulla a questo stato di frustrazione. Si è trovato a gestire con la Nazionale una situazione che non era in grado di gestire, non aveva l’esperienza per farlo. L’ha gestita come peggio non si poteva, questa cosa è rimasta nel cuore dei giocatori e credo sia arrivato al Chievo e si sia accorto che non ci fosse un clima idilliaco nei suoi confronti. Lui ha anche espresso apprezzamenti nei confronti dei calciatori, però poi se n’è andato“.


Schermata 2018-11-14 alle 13.09.40.png(Un anno fa, Libero sdrammatizzava)


Caressa ha parlato anche del nuovo corso Azzurro: “Ho difeso Mancini dopo le prime due partite, in maniera anche un po’ arrabbiata. Nell’analisi delle situazioni non bisogna farsi trascinare dalle cose che hai visto un giorno prima o dal risultato. Mancini ha un obiettivo, che non è la Nations League ma la qualificazione e l’Europeo, per provare a fare qualcosa d’importante. Segretamente Mancini sogna di vincerlo, per migliorare quindi hai bisogno di queste partite. Mancini non ha ancora parlato di stage, in realtà non serve a niente. Il giocatore te lo vai a vedere sul campo d’allenamento come fa lui e poi devi valutarlo nel contesto. Lo stage non serve, o meglio non serve a valutare quelli nuovi bensì a cementare il gruppo di quelli che già hai. Quindi lui ha a disposizione queste partite per crearsi il gruppo ed è la cosa più importante. Zaniolo lo aveva chiamato perché non era riuscito a vederlo in campo, quindi ha provato a vederlo nel contesto del gruppo. Sotto questo punto di vista sta facendo un ottimo lavoro, sono molto ottimista sulla Nazionale“.


 

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