La Nazionale? Un Oscar alla carriera per Quagliarella

Come se la passa a 36 anni Fabio Quagliarella? Alla grande, per usare un eufemismo. L’attaccante della Samp sta vivendo un momento fantastico ed è pronto a tornare in Nazionale: Roberto Mancini ha, infatti, deciso di convocarlo per i due giorni di stage in programma la prossima settimana a Coverciano. Giusto o sbagliato riportare in Azzurro un giocatore sicuramente esperto ma così distante dal “progetto giovani” del ct? Molti protagonisti del nostro calcio hanno espresso un parere in proposito, nei giorni scorsi. Vediamone alcuni.


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Per prima cosa, l’enorme attestato di stima da parte del Grifone, che affida a Twitter una bella dichiarazione d’amore: “Orgogliosi di essere genoani e di avere in città un rivale forte come te. Complimenti, Fabio Quagliarella!


Aldo Serena, un’Olimpiade e due Mondiali con la maglia Azzurra: “Sta attraversando un momento d’oro, abbina le prestazioni ai gol, quindi lo convocherei. Fra l’altro, a breve (23 marzo, nndr) l’Italia è attesa dalle prime qualificazioni all’Europeo. Il nostro parco attaccanti non è di altissimo profilo, ci mancano elementi di sicuro affidamento. Qualcuno, poi, fa bene in campionato e non in azzurro: puntare su un giocatore esperto come Quagliarella, che è completo e può giocare anche da prima punta, ha un senso“.

Luca Pellegrini, ex grande blucerchiato: “Se questa Nazionale ha difficoltà sul piano realizzativo, il Quagliarella di oggi sarebbe utile anche nelle vesti di tutor per i più giovani. Non mi meraviglierei però se le lacrime di sabato notte non fossero state dovute alla commozione per questo record, ma forse anche per il pensiero che senza le vicissitudini passate avrebbe potuto vivere qualcosa del genere molti anni prima. Lacrime anche di rabbia? Probabilmente avrebbe avuto una carriera diversa, quando da calciatore, fra i 25 ed i 30 anni, sei al top della carriera. Chiusa la questione (dello stalking, n.d.r.), è diventato un cecchino infallibile. Conta (anche) l’ambiente blucerchiato, un valore aggiunto: le pressioni, anche a livello societario, non esistono. E poi merito a Giampaolo, che lo sa gestire con grande sensibilità. La Nazionale di calcio è una forma d’arte: richiamare Fabio sarebbe come un Oscar alla carriera. Per alcune movenze, per la forza fisica e il modo di proteggere la palla mi ricorda Vialli. Ma, ribadisco, sarebbe un grande traguardo a cui Quagliarella poteva ambire sei o sette anni fa”.


Roberto Boninsegna, altra leggenda Azzurra: “In questo momento, Quagliarella (è) l’attaccante più forte in Italia, dunque dico sì alla convocazione. Anche se è vero che non potrebbe rientrare in un programma a lungo termine“.


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Gianluca Pagliuca, tree Mondiali e due Olimpiade alle spalle, ex compagno (nella Samp e in Nazionale) di Roberto Mancini: “Nelle prossime gare di qualificazione per l’Europeo, sarebbe giusto chiamarlo, anche se è bene che Mancini porti avanti le sue idee. Intendo dire che se contemporaneamente esplodessero attaccanti di vent’anni, il discorso sarebbe diverso. Non vedo, però, punte da trenta gol, quindi dico sì a Quagliarella azzurro“.

Walter Novellino, allenatore di Quagliarella alla Samp: “Il progetto di Mancini è importante, ma se dobbiamo guardare la realtà, Fabio è oggi l’attaccante più in forma. E visto che Mancini è attento a queste cose… Io ne sarei felicissimo, ma faccio i complimenti anche a Giampaolo, che lo ha messo nella condizione di esprimersi in modo fantastico. Poi, Fabio ha tutto: qualità e spirito di sacrificio. L’età non conta nulla, è un leader“.

Walter Zenga, mito a tutto tondo, esalta “la grande passione di giocatori come Fabio, ma pure come Pellissier, un bene per il calcio, indipendentemente da quel che farà Mancini“.


Stefano Eranio, ex genoano ed ex Azzurro: “La grandezza di Quagliarella farebbe comodo all’Italia in una partita secca. Una punta stratosferica, il miglior giocatore del momento. Fa cose da giocatore vero, che forse quando era giovane neppure avrebbe tentato. Giusto sfruttarlo per l’immediato, dall’anno scorso fa cose straordinarie“.


Non tutti, però, sono entusiasti del ritorno in Nazionale dell’attaccante doriano. Una voce fuori dal coro? Paolino Pulici, due sfortunatissimi Mondiali in Azzurro: “Se convocano lui, come possiamo pensare che i ventenni di oggi possano fare esperienza? Si parla di un progetto per il futuro: secondo me, questo quesito non dovrebbe essere posto“.


Schermata 2019-01-31 alle 16.03.49.png(Johannesburg, 24 giugno 2010 – Slovacchia-Italia: Quagliarella segna l’inutile gol del 3-2. L’Italia lascia il Sudafrica)


Puliciclone non sarà contento di questo ritorno atteso quattro anni (l’ultima chiamata, per Quagliarella, risale all’ottobre 2015 con Conte), ma l’attaccante della Samp va a segno da 11 partite consecutive in campionato ed è diventato davvero difficile continuare a ignorarlo. Resta ora da vedere se riuscirà ad arricchire un curriculum Azzurro (ancora) non esaltante, con 25 presenze (l’ultima, in Romania-Italia del 17 novembre 2010) e 7 gol. Chissà che non abbia finalmente la possibilità di cancellare Euro 2008 e Sudafrica 2010.


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