Alino Diamanti, il cecchino che venne dalla provincia

(In Italia) pochissimi giocano col cuore. Troppi schemi, poca passione. Nessuno scalda i cuori. L’emozione non è il gol all’incrocio, ma è trascinare uno stadio“.
(Alessandro Diamanti)


(Salvador, 30 giugno 2013, Confederations Cup: Alino Diamanti segna all’Uruguay il suo unico gol in Azzurro)


Alino Diamanti è un genio. In Nazionale, ha avuto pochissime occasioni per dimostrare la meraviglia del suo sinistro, ma che la classe di questo giocatore sia di livello stellare è fuori discussione. Ecco, ci siamo imbattuti in un bel pezzo di Journalism Zoom dedicato ai “punizionisti indie di provincia” (definizione meravigliosa), vale a dire quegli “artisti del calcio piazzato che nella loro nicchia hanno fatto esultare decine di tifosi lontani dai riflettori del grande calcio. Sfidando ogni legge della fisica e sovvertendo ogni previsione di malcapitati estremi difensori avversari, di opere d’arte finite nel sacco dopo aver superato la barriera ce ne sono in ogni angolo del calcio di periferia. Da Trieste a Bari, da Pordenone a Catania. Senza dimenticare Livorno, Frosinone, Latina. Ci appropriamo del “capitolo” dedicato proprio al campione rienatrato quest’anno a Livorno, raccontandovi (anche) il suo unico -e spettacolare- gol in Azzurro:


Il fantasista pratese è sicuramente il più noto in questa lista, grazie ad una carriera che l’ha portato dai dilettanti della toscana a diventare l’idolo della curva livornese, passando per le magie con il claret&blue del West Ham, l’esilio dorato di Guangzhou e la maglia azzurra della Nazionale. Le punizioni attribuite al trequartista toscano sono più di trenta. In particolare, i capei d’oro di petrarchiana memoria hanno dato il meglio di sé quando nell’aria c’era odore di derby. La prima punizione finita in gol arrivò infatti in un sentitissimo Pistoiese-Prato 1-4. Se a Prato l’entusiasmo si accende quando si intravedono i colori arancio e blu dei rivali di sempre, a Livorno accade lo stesso alla sola vista di maglie nerazzurre. Per Diamanti, due derby contro il Pisa e due gol. Su calcio di punizione, non serve nemmeno dirlo. Oltre a Livorno, dove nel frattempo è ritornato in questa stagione, Alino ha segnato dalla sua mattonella anche a Bologna, Londra, Guangzhou. E a Salvador – in Brasile – in occasione della finale di consolazione della Confederations Cup 2013 contro l’Uruguay quando Diamanti segnò il suo primo e unico gol in Nazionale. Su calcio di punizione, non serve nemmeno dirlo.


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