I Non-Azzurri: Edorado Pasteur, che arrivò troppo presto

Schermata 2019-03-06 alle 16.25.56.png(Edorado Pasteur)


Ci siamo già soffermati, in passato, su questo pezzo di Angelo Carotenuto per la Repubblica, Dieci italiani più uno che avrebbero meritato la Nazionale (la sua rubrica si intitola Il Puliciclone), così come abbiamo raccontato spesso le vicende di quei calciatori esclusi dai ranghi Azzurri nonostante carriere che avrebbero merittato un riconoscimento. In questo caso, peschiamo l’eccezione, nella lista di Carotenuto: Edorado Pasteur.


Figura dominante nel calcio dei pionieri. Un monumento del Genoa, dove fu calciatore (nel ruolo di mezzo destro), socio, dirigente e presidente. Quando smise fece anche l’arbitro, il dirigente della federazione, il componente della commissione tecnica, il giornalista per La Gazzetta dello Sport. È il calciatore italiano con più scudetti vinti (sei) senza essere mai stato chiamato in Nazionale. Ma il suo inserimento in questa lista è un paradosso (perciò è lui il +1). Non sono esistiti cittì che lo hanno ignorato. Quando giocava Pasteur, la Nazionale non esisteva ancora. Lui smise nel 1904, la maglia azzurra sarebbe nata nel 1910“.


Se non altro, si risparmiò le polemiche.


 

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