Totti contro tutti

Poco prima del Natale 2003, Francesco Totti rilasciò alcune “corpose” dichiarazioni al quotidiano Il Messaggero e alla radio romana Rete Sport, non risparmiando polemiche e frecciate a trecentosessanta gradi.


Subito all’attacco: “Dopo l’Europeo potrei lasciare l’azzurro, arriverò alla competizione continentale più forte rispetto al Giappone, sarà la mia vetrina più importante. Andrò in Portogallo con i miei quattro cani, insieme a me ci sarà anche il mio preparatore atletico Vito Scala. Avrò la stessa considerazione degli altri“.


Al Messaggero, Totti parlò anche delle delusioni: “Quella azzurra più grossa? L’esclusione dalla semifinale europea con l’Olanda. Doveva giocare il mio amico Del Piero, credo che fosse arrivata qualche telefonata… io sono romanista. Il rigore a cucchiaio? Dopo quel rigore guardai Zoff. Nemmeno esultò, lui. Ho rivisto le immagini: Zoff immobile mentre gli altri si abbracciavano e mi abbracciavano“.


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Il cucchiaio di Francesco Totti a Edwin van der Sar

Poi, il Trap: “L’episodio più brutto della gestione Trapattoni? La visita fiscale dell’anno scorso, perché non mi hanno creduto, ma non c’entravano Trap né i grossi club. Il motivo? l’invidia. Gente della nazionale, romana, che non mi vuole così bene“. Mica male.


Affair Pallone d’Oro. Il fuoriclasse giallorosso non mostrò il minimo dubbio, parlando ai microfoni di Rete Sport: “Lo avrei dato a Van Nistelrooy ma, fra i primi tre, avrei messo anche Henry e il sottoscritto“. Un’altra delusione, il premio FIFA, dove ha totalizzato zero voti: “Ci sono rimasto male ma come, ha detto Gattuso riferendosi al Pallone d’Oro, pesano anche gli sponsor“. Già, Rino: “Ha preso un voto, in quella classifica? Sono preoccupato per il ct che lo ha segnalato…“, commenta ironico. A consolare il Capitano  ci provò Michel Platini, intervenendo alla trasmissione Spqr, sull’emittente romana Radio Incontro: “Totti vincerà il Pallone d’Oro dopo gli Europei“.


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Negli anni in cui non si gioca la Coppa del Mondo –spiegò Platini-, i giocatori si giudicano in base al rendimento della Champions League. La Roma non partecipando non può mettere in luce i suoi giocatori, come Cassano. A Totti manca essere protagonista e quest’anno in Portogallo ha l’occasione per conquistare questo premio“.


Facciamo un salto in avanti di quasi dieci anni, per un altro Totti d’antan. Il 29 marzo 2013, La Gazzetta dello Sport pubblicò una bella intervista di Massimo Cecchini, della quale riportiamo i passaggi più “Azzurri”.


Quale italiano, del calcio che ricorda, vede più forte di lei in una graduatoria immaginaria?  Nessuno, perché i numeri parlano chiaro“.


Quale giocatore le ha mai fatto pensare: ‘Non riuscirò mai a fare quello che fa lui’? E quali sono invece sono i più forti che ha avuto da avversario e da compagno di squadra?  Nel primo caso, solo uno: Messi. Il più forte avversario dico Ronaldo. Come compagni scelgo Batistuta e, come feeling in campo, Cassano“.


Buffon ha scelto Conte come migliore allenatore che ha avuto, lei su chi punta?  Lippi. Il carisma che trasmetteva lui nessuno lo aveva“.


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Totti e Lippi in allenamento

Quando avrebbe meritato il Pallone d’Oro?  Nel 2000: se avessimo vinto l’Europeo avrei dovuto ottenerlo, anche perché avevo iniziato l’ottima stagione dello scudetto“.


Pensa ancora che lei non giocò da titolare la semifinale contro l’Olanda per pressione di qualche sponsor?  Così dicono tutti. Fino a quel momento avevo disputato un grande Europeo e avevo fatto gol importanti: non c’era motivo per cui stessi fuori“.


Intanto Abete ha fatto la squadra ideale dell’Italia della sua gestione. Ci dica se resta fuori qualche intoccabile: Buffon; Bergomi, Scirea, Cannavaro, Maldini; Conti, Pirlo, Tardelli; Totti; Rossi, Del Piero.  Io ci sto e mi piace così. Con questa squadra avremmo vinto due Mondiali“.


A proposito, prima di smettere preferirebbe vincere un altro scudetto o un altro Mondiale?  Tutti e due no? Intanto dico lo scudetto, poi ho un mese prima del Mondiale e così ci posso pensare“.


Scherzi a parte, i suoi dubbi sono legati a come risponderà dopo il suo fisico, all’accoglienza del gruppo oppure al fatto che, se le cose andassero male, lei farebbe da capro espiatorio?  L’ultima cosa che ha detto. So che un Mondiale è il massimo, soprattutto in Brasile dove il calcio è tutto. Ma se le cose invece andassero male, saprebbero con chi prendersela. Direbbero: ‘Hanno portato un vecchio, uno che ha rovinato il gruppo‘. Vorrei sentire tutte queste persone che sono salite sul carro quando sbaglierò qualche partita il prossimo anno, ricominceranno a dire: ‘Basta, non si sopporta più. Ora sono tutti bravi a parlare“.


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18 novembre 2013, Londra, Craven Cottage: Italia-Nigeria, striscione dei tifosi italiani

Che farà l’Italia al Mondiale senza di lei?  Quello che ha fatto all’Europeo. Anzi, speriamo che vinca. Con me invece perde… Meglio, sarebbe un punto interrogativo. Ma il gruppo è valido e Prandelli è bravissimo, li mette bene in campo“.


Chi ha ragione: Prandelli che dice che siete pronti all’outing dei giocatori gay oppure Di Natale, ad esempio, che risponde di no?  Guardi, io gay qui non ne ho mai conosciuti, ma credo che non sia pronto né il calcio e neppure l’Italia in generale. È triste forse, ma è così“.


Pentito di aver fatto da testimonial del poker on line, visto che tanti si rovinano giocando?  C’è chi lo fa con la droga, chi con la birra. Quella è solo gente debole“.


Lei ha fama di appassionato di carte e di giochi in generale: sposa la linea di Buffon che, restando nel lecito, ognuno fa quello che vuole?  Certo, ci mancherebbe. Coi soldi miei faccio quello che voglio“.


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Totti in una pubblicità piuttosto controversa (e contestata)

(Suo figlio) Cristian gioca a calcio. È possibile pensare a una dinastia in stile Mazzola o Maldini?  Se si dimostrerà bravo sarò contento, ma spero di no. Avere il cognome Totti sarà un’ossessione. Mi auguro faccia il tennista, così quando smetterò di giocare userò il tempo facendogli da manager…“.


Peccato solo per le dichiarazioni sul gioco d’azzardo: vorremmo davvero sapere cosa ne pensi oggi l’ex fuoriclasse della Roma e della Nazionale.


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