Antonio Benarrivo: “La finale ’94 andava rigiocata”

Antonio Benarrivo, fortissimo terzino del Parma e della Nazionale di Arrigo Sacchi, ha fatto una chiacchierata con Il Posticipo, parlando (anche) di quella maledetta finale.


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-Le chiedono spesso della finale Mondiale persa con l’Italia nel 94′. Il vero Benarrivo è quello che conquista il calcio di rigore contro la Nigeria agli ottavi?
Sì, se non hai prestanza fisica non puoi fare il terzino. I movimenti senza palla sono fondamentali perché permettono di prendere l’avversario in contropiede. Baggio mi ha servito con un pallonetto: io sono riuscito a prendere il tempo al difensore dopo averlo guardato in faccia, quando si è girato ero già davanti a lui, per prendere la palla mi ha travolto. Mi è caduto addosso: una sensazione bruttissima. Capacità di andare in sovrapposizione, sapermi andare a prendere il pallone in profondità, cross, anticipo e ripartenza sono stati i miei punti di forza“.

-Anche oggi ha pensato alla finale persa contro il Brasile?
Penso a quella finale ogni giorno, rosico per il fatto di averla persa ai rigori. Speravo che qualcosa col tempo sarebbe cambiato. Secondo me se una finale finisce in parità, tre giorni dopo devi giocarne un’altra: se anche la seconda finale finisce in parità allora vai ai calci di rigore. Assegnare il trofeo più importante al mondo dal dischetto è parecchio riduttivo. Giocare un’altra finale significherebbe fare incassi, incassi e ancora incassi: sarebbe una cosa positiva per tutti. Nel 2006 abbiamo vinto ai rigori (ride) ma io non c’ero perché sono sfortunato. Rosico perché contro il Brasile avevamo giocato una partita ordinata e bellissima in difesa, senza sbavature: eravamo riusciti a fermare una squadra che aveva segnato 2-3 gol agli avversari. È stato un peccato“.

-Con qualche cambio in più le cose sarebbero andate diversamente?
Sì… Zola aveva giocato poco, Signori era sceso in campo ad intermittenza: Sacchi voleva impiegarlo come quarto centrocampista di sinistra, ma Beppe preferiva fare l’attaccante. Se Signori si fosse adattato secondo me avrebbe potuto fare ottime cose in quel ruolo. In finale Baggio ha giocato al 50%. Anche Antonio Conte aveva giocato poco. Se in quella finale Sacchi avesse schierato questi calciatori che avevano giocato di meno avremmo fatto qualcosa in più. Non erano stanchi solo gli italiani, anche i brasiliani non ce la facevano più. Qualche innesto avrebbe condizionato positivamente quella partita per noi, sarebbe potuta andare in un altro modo: sono convintissimo di questa cosa“.


 

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