Richard Vanigli, che fece quasi perdere a Totti il Mondiale senza neanche toccarlo


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Campionato 2005/2006. Prima di Roma-Empoli, gara in programma il 19 febbraio 2006 allo Stadio Olimpico, i giallorossi, trascinati dal Capitano con 15 gol, sono quinti, a due punti dalla Fiorentina. Totti gioca da falso nueve ed è marcato a uomo dal difensore Richard Vanigli, che, per fermarlo, non disdegna le maniere forti. Al 12′, accade qualcosa che lascia senza fiato tutti i tifosi della Roma e della Nazionale.


E pensare che, solo pochi giorni prima, Francesco aveva lanciato l’allarme: “Prendo molti calci sulle caviglie, tanto quella destra che quella sinistra. Per carità, nel calcio succede, ma più che altro ho paura per i Mondiali. Con tutti questi dolori riesco solo a fare un po’ di fisioterapia il giorno dopo la partita, poi un allenamento leggero e si torna subito in ritiro. Insomma, non mi alleno mai…“. Quasi un presagio, scriveva, in modo un po’ sinistro, la Gazzetta dello Sport.


Sconvolto Richard Vanigli, proseguiva la Gazzetta: “Non è mia abitudine far male agli avversari, specialmente a un campione come Totti -dichiarò, con le lacrime agli occhi, nel post partita-. Sono rammaricato e voglio scusarmi pubblicamente. Sono arrivato un po’ veloce da dietro, ma volevo prendere il pallone, io in parte ho la coscienza a posto anche se non sto bene. Con Totti non ho parlato, spero di poterlo andare a trovare o di potergli parlare al più presto“.


Oggi, Vanigli è il vice di Cristiano Lucarelli al Catania ma, dopo più quattordici anni, a quel pomeriggio ci pensa ancora: Di quel fallo, ricordo ancora tutto -ha dichiarato di recente a lalaziosiamonoi.it. Cercai l’anticipo, ma non riuscì a prendere il pallone. Totti, però, non l’ho toccato, gli feci perdere l’equilibrio e nella torsione successe quello che successe. Non mi accorsi di cosa accadde dal vivo, anche se Francesco mi stava insultando in tutti i modi. Non riuscivo a capire il motivo lì per lì, poi in sala stampa vidi il replay e ci rimasi veramente male. Non mi ero reso conto che aveva fatto quella torsione e che aveva avuto quel problema alla caviglia. (…) Dopo quella partita, parlai subito con Totti. Mi disse anche lui che non era stato toccato, ma aggiunse che sarei potuto stare più tranquillo dietro di lui senza tentare l’anticipo. Si rese conto che non era stata un’entrata cattiva e l’ho sentito anche durante la riabilitazione ed era molto pacato. Io, purtroppo, fui bersagliato da tanti“.


Dopo tutto questo tempo, Vanigli è ancora ricordato per quel fallo. Totti, invece, il Mondiale lo ha giocato. E vinto. Ma questo lo sapete già


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