Savoldi: “Bearzot fu davvero scorretto”

“Dei due Mondiali ai quali non ho preso parte, quella del ’74 fu assolutamente l’esclusione più dolorosa. Anche se lo ammetto, fu Bearzot nel ’78 a trattarmi davvero malissimo. (Ai miei tempi) contavano i clan. Assistevo impotente alle convocazioni di chi giocava nella Juventus o nel Torino o nella Lazio: per mantenere gli equilibri, spesso… Continua a leggere Savoldi: “Bearzot fu davvero scorretto”

Evaristo Beccalossi, piccola ossessione di Bearzot

Evaristo Beccalossi? Angelo Carotenuto, ne Il Puliciclone, ci racconta che “Non fu giocatore da Bearzot“. Eppure, “del ct Mundial divenne a lungo una piccola ossessione“. Gran giocatore il Becca, ma la sua storia in Azzurro si limitò a qualche comparsata con l’Under 21 e con l’Olimpica. “Tocco di palla incantevole –prosegue Carotenuto-, estro, fantasia, dribbling,… Continua a leggere Evaristo Beccalossi, piccola ossessione di Bearzot

Bruno Giordano, rimpianto Mundial

“Giordano è l’unico, tra i tanti eredi che mi hanno affibbiato, in cui mi sono veramente riconosciuto“. (Johan Cruijff) “Sono cose che fanno bene al cuore“. (Bruno Giordano) “Giordano neppure quello (scommettere sulle partite, ndr) aveva mai fatto, ma finì dentro nel primo scandalo del Calcioscommesse – Io e il mio “gemello” Lionello Manfredonia rinchiusi… Continua a leggere Bruno Giordano, rimpianto Mundial

Ranocchia è un pensiero che evapora

“Ranocchia è l’elogio della lentezza. È una pausa ristoratrice in un fraseggio troppo rapido. È un pensiero che evapora nella calura agostana. è puro lirismo. È muschio sui tronchi volti a nord. È controra. Ė osservare il soffitto dopo l’amore con una nuvola di capelli altrui sciolti sul petto. Ranocchia è profondità, riflessione, apollinea calma… Continua a leggere Ranocchia è un pensiero che evapora

Bearzot, Vicini, Sacchi: i Mondiali stregati di Mancini

New York, 1984. Il diciannovenne Roberto Mancini ha appena concluso una mini tournée Azzurra di due partite, il rientro è previsto per il pomeriggio del giorno dopo. I veterani, i campioni del mondo di due anni prima, gli propongono un giro nella Manhattan “by night”. Certo, per i più giovani ci sarebbe il divieto, ma… Continua a leggere Bearzot, Vicini, Sacchi: i Mondiali stregati di Mancini

Radice e i suoi campioni quasi mai Azzurri

Qualche mese fa, poco dopo la morte di Gigi Radice, La Gazzetta dello Sport ha pubblicato “i giudizi espressi su ciascun calciatore dello scudetto proprio dal tecnico appena scomparso“, cioè una chiacchierata con Germano Bovolenta “poco prima di essere aggredito dal male“. Ve li presentiamo, in attesa del settantesimo anniversario di Superga, tenendo presente che,… Continua a leggere Radice e i suoi campioni quasi mai Azzurri

Quando Napoli voleva una chiesa per Sallustro

“Il ritorno di Gipo (Viani alla guida della nazionale) viene benedetto il 6 gennaio ’60 dalla modestia della Svizzera. S’inaugura lo stadio napoletano curiosamente intitolato a san Paolo. Quando una petizione di tifosi domanda d’intestarlo ad Attila Sallustro, la curia risponde piccata che si vuole offendere la fede di tanti credenti. Meravigliosa replica dei postulanti:… Continua a leggere Quando Napoli voleva una chiesa per Sallustro