Caro Dossena, fatti più in là

“ZURIGO – Oggi è il giorno della partita, ieri era quello delle bugie, grandi e piccole, però male mascherate, con Azeglio Vicini perfettamente a proprio agio nella parte di Pinocchio. A rimetterci è stato uno degli uomini che da sempre vive, con la Nazionale, rapporti quanto meno travagliati: Giuseppe Dossena, candidato al parlamento, ha misteriosamente… Continua a leggere Caro Dossena, fatti più in là

Gli Azzurri che non fecero l’impresa

Il sito di Sky Sport dedica un articolo ai “Giocatori più forti che non hanno mai partecipato a un Mondiale“, da Rush a Cantona, da Giggs a Weah. Non è male, anche se la selezione è per lo meno gonfiata (comprende buoni calciatori come Serginho, Zalayeta, Boli… insomma, non dei fenomeni) e lascia fuori giganti… Continua a leggere Gli Azzurri che non fecero l’impresa

Alia Guagni: “Assurdo pensare a due protocolli diversi”

Il capitano viola Alia Guagni è intervenuta al TGR Rai Toscana, parlando della situazione del calcio femminile: “Se il governo non ci dà una mano, se la Federazione non ci supporta, dubito che riusciremo a ripartire. Si sono fermati i dilettanti e noi siamo ancora considerate dilettanti, speriamo possa essere il momento per passare al… Continua a leggere Alia Guagni: “Assurdo pensare a due protocolli diversi”

Seul ’88, URSS-Italia 3-2: tutto previsto meno l’arbitro

Il 27 settembre 1988, la Nazionale Olimpica di Rocca abbandonava il sogno di un gradino nobile sul podio dei Giochi di Seul (anche) a causa dell’arbitro. Alla storia, in realtà, è passato soprattutto l’errore di Rizzitelli che, con gli azzurri in vantaggio di un gol, fallì in modo clamoroso l’occasione del raddoppio: un minuto dopo,… Continua a leggere Seul ’88, URSS-Italia 3-2: tutto previsto meno l’arbitro

Zenga e Tacconi: quando la rivalità era uno spettacolo

“Stefano Tacconi e Walter Zenga, che storia. Sono stati splendidi duellanti in tutto: abilità, carattere, rivalità, spavalderia. Guasconi, li chiamavano. Sono stati molto di più. Cazzoni anche, talvolta: facevano a gara a chi la sparava più grossa. E, al pari dei duellanti del grande film di Ridley Scott, si sono rincorsi e sfidati per una… Continua a leggere Zenga e Tacconi: quando la rivalità era uno spettacolo

I 70 anni dell’insolente Mariolino, il sinistro che creò la foglia morta

Il 23 agosto 2011, Gianni Mura scrisse un pezzo meraviglioso per la Repubblica sui settant’anni di un genio del calcio sempre troppo snobbato dalla Nazionale: Mario Corso. Il tempo passa e questo immenso talento dell’Inter è già quasi alla soglia degli ottanta, ma vale la pena di investire qualche minuto nella lettura di un ritratto… Continua a leggere I 70 anni dell’insolente Mariolino, il sinistro che creò la foglia morta

E Mancini tremò parlando di staffetta

Il nostro ct “ufficiale” -così come tutti gli altri 60 milioni di commissari tecnici sparsi per il Paese- è in attesa del sorteggio di sabato 30 per i gironi di Euro 2020. Una volta, però, il Mancio agli Europei ci andò anche da giocatore. Erano ancora tempi di blocchi contrapposti (infatti, si giocava in Germania… Continua a leggere E Mancini tremò parlando di staffetta

Verde Italia: per i giovani o per lo sponsor?

Azzurro addio? Solo per Italia-Grecia, tranquilli, ma non è lo stesso una buona notizia. Neanche troppo brutta, intendiamoci, ma il calcio delle mille terze maglie, pompate sul mercato per ingrassare lo sponsor tecnico, a me non piace. Sì, è un problema mio, non ho mai lasciato gli anni ’80, ne prendo atto e vado avanti.… Continua a leggere Verde Italia: per i giovani o per lo sponsor?

1988, l’Italia ridicola

“KWANGJU  – Ci mancava giusto Kalusha Bwalya (che fa rima con Italia) alla galleria dei Giustizieri Sconosciuti. Kwangju come Middlesbrough, anzi peggio. Bwalya come Pak Doo Ik, anzi meglio. La Corea, nord e sud, è il filo che unisce le pagine del libro nero, l’odontotecnico e l’ex minatore, le terrificanti magre dell’Italia di Fabbri e… Continua a leggere 1988, l’Italia ridicola

Le dimissioni di Bearzot

Bel lavoro di Ernesto Consolo per Soccernews24 (7 ottobre 2018). Quel giorno a Santa Margherita Ligure, chi cerca il signor Enzo Bearzot, non lo trova. Un gigantesco ascesso al dente ha deformato la sua faccia ossuta e lo ha costretto a letto. È il primo raduno post-Europeo della Nazionale, ci sono tutti. Lui si fa imbottire… Continua a leggere Le dimissioni di Bearzot