Zenga e Tacconi: quando la rivalità era uno spettacolo

“Stefano Tacconi e Walter Zenga, che storia. Sono stati splendidi duellanti in tutto: abilità, carattere, rivalità, spavalderia. Guasconi, li chiamavano. Sono stati molto di più. Cazzoni anche, talvolta: facevano a gara a chi la sparava più grossa. E, al pari dei duellanti del grande film di Ridley Scott, si sono rincorsi e sfidati per una… Continua a leggere Zenga e Tacconi: quando la rivalità era uno spettacolo

I 70 anni dell’insolente Mariolino, il sinistro che creò la foglia morta

Il 23 agosto 2011, Gianni Mura scrisse un pezzo meraviglioso per la Repubblica sui settant’anni di un genio del calcio sempre troppo snobbato dalla Nazionale: Mario Corso. Il tempo passa e questo immenso talento dell’Inter è già quasi alla soglia degli ottanta, ma vale la pena di investire qualche minuto nella lettura di un ritratto… Continua a leggere I 70 anni dell’insolente Mariolino, il sinistro che creò la foglia morta

E Mancini tremò parlando di staffetta

Il nostro ct “ufficiale” -così come tutti gli altri 60 milioni di commissari tecnici sparsi per il Paese- è in attesa del sorteggio di sabato 30 per i gironi di Euro 2020. Una volta, però, il Mancio agli Europei ci andò anche da giocatore. Erano ancora tempi di blocchi contrapposti (infatti, si giocava in Germania… Continua a leggere E Mancini tremò parlando di staffetta

Verde Italia: per i giovani o per lo sponsor?

Azzurro addio? Solo per Italia-Grecia, tranquilli, ma non è lo stesso una buona notizia. Neanche troppo brutta, intendiamoci, ma il calcio delle mille terze maglie, pompate sul mercato per ingrassare lo sponsor tecnico, a me non piace. Sì, è un problema mio, non ho mai lasciato gli anni ’80, ne prendo atto e vado avanti.… Continua a leggere Verde Italia: per i giovani o per lo sponsor?

1988, l’Italia ridicola

“KWANGJU  – Ci mancava giusto Kalusha Bwalya (che fa rima con Italia) alla galleria dei Giustizieri Sconosciuti. Kwangju come Middlesbrough, anzi peggio. Bwalya come Pak Doo Ik, anzi meglio. La Corea, nord e sud, è il filo che unisce le pagine del libro nero, l’odontotecnico e l’ex minatore, le terrificanti magre dell’Italia di Fabbri e… Continua a leggere 1988, l’Italia ridicola

Le dimissioni di Bearzot

Bel lavoro di Ernesto Consolo per Soccernews24 (7 ottobre 2018). Quel giorno a Santa Margherita Ligure, chi cerca il signor Enzo Bearzot, non lo trova. Un gigantesco ascesso al dente ha deformato la sua faccia ossuta e lo ha costretto a letto. È il primo raduno post-Europeo della Nazionale, ci sono tutti. Lui si fa imbottire… Continua a leggere Le dimissioni di Bearzot

Savoldi: “Bearzot fu davvero scorretto”

“Dei due Mondiali ai quali non ho preso parte, quella del ’74 fu assolutamente l’esclusione più dolorosa. Anche se lo ammetto, fu Bearzot nel ’78 a trattarmi davvero malissimo. (Ai miei tempi) contavano i clan. Assistevo impotente alle convocazioni di chi giocava nella Juventus o nel Torino o nella Lazio: per mantenere gli equilibri, spesso… Continua a leggere Savoldi: “Bearzot fu davvero scorretto”