Bettega, un Mondiale si perde anche così

Penna Bianca racconta scandendo parole e concetti senza imbarazzo. Come quando giocava al calcio, tranquillo e sicuro. È stato, fino a pochissimo tempo fa, calciatore di lusso, Roberto Bettega: bravo da far paura, bravo da morire, jellato a tal punto da mancare il “suo” appuntamento con la “sua” nazionale: quello di Spagna. Bearzot attese l’ultimo… Continua a leggere Bettega, un Mondiale si perde anche così

Se Gian Piero Ventura si fosse scusato

“Cari ragazzi, vi chiedo scusa: ho abusato dei privilegi che la carica di commissario tecnico mi concede, esponendovi a una brutta figura che non avreste mai meritato. Siete degli uomini magnifici e l’impegno che avete profuso in quest’anno trascorso insieme alla ricerca della qualificazione ai prossimi Mondiali non lascia dubbi: la professionalità, la tempra morale,… Continua a leggere Se Gian Piero Ventura si fosse scusato

Ciro Ferrara e la notte magica che non c’è stata

Nel gennaio 2018, dopo la morte di Azeglio Vicini, Gabriella Calabrese intervistò Ciro Ferrara per Il Mattino. L’ex difensore napoletano raccontò il suo rapporto con il ct delle Notti magiche e la splendida (ma sfortunata) cavalcata di quella Nazionale. Il rapporto di Ciro Ferrara con la Nazionale non è stato come quello che il difensore… Continua a leggere Ciro Ferrara e la notte magica che non c’è stata

L’Italia e le piccolissime

Partendo dalla gara di ieri contro i volenterosi ma modesti liechtensteiniani, il fuoriclasse Jvan Sica ci racconta cinque belle storie legate ad altrettante partite dell’Italia contro “piccole” avversarie: dal “vaffa” di Chinaglia contro Haiti alle perle di Roberto Baggio contro San Marino, Sica (su Fox Sports) ci regala una bella carrellata di incontri, “cenerentole” e… Continua a leggere L’Italia e le piccolissime

Roberto Rivelino e la scoperta del Molise

“Nome? gli chiesero alla firma del primo tesserino. «Gli amici mi chiamano Maloca, ma il mio nome è Rivellino, con due elle», precisazione a cui tiene, «è un nome italiano, i miei erano molisani»“. (Storie di Calcio) (Rivelino nella finale messicana. Contro la Cecoslavacchia, segnò su punizione con una botta che i messicani definirono “Patada… Continua a leggere Roberto Rivelino e la scoperta del Molise

Tarcisio Burgnich, da Pascutti a Pelè

“Io pensavo che Pelè fosse un essere umano. Salto, salto, salto, istintivamente alzo il braccio. Quando poi la forza di gravità mi richiama a terra, lui è ancora lassù“. (Tarcisio Burgnich) (21 giugno 1970, Brasile-Italia 4-1) Burgnich in qualche modo è legato a due fotografie: Pelé in elevazione segna di testa, Pascutti in tuffo segna… Continua a leggere Tarcisio Burgnich, da Pascutti a Pelè