Se sei un uomo davvero, giochi.

Il 26 luglio, Andrea Fortunato, avrebbe compito 46 anni, quindi, arrivo con due giorni di ritardo. E, un po’, mi sento in colpa. Perché, per i motivi che Boniperti e Romagnoli spiegano alla perfezione, la sua morte fu un duro colpo per tutti noi. “Si continua a giocare, ma è come essere a quindici minuti… Continua a leggere Se sei un uomo davvero, giochi.

O 3 o 9. Ma è stato bello crederci.

“Io in Cassano ci ho più che sperato, ci ho creduto. Nel 2004 se le scandinave non biscottavano diventava il craque del torneo, nel 2012 è stato l’ultimo a non far capire una mazza alla Germania e se non fossimo arrivati stravolti in finale, nel 2014 se il ritiro in Brasile non fosse diventato un… Continua a leggere O 3 o 9. Ma è stato bello crederci.

Baggio Baggio.

C’è un giocatore, uno solo, che è rimasto nel cuore di tutti e che tutti noi abbiamo amato per almeno quindici anni. Un giocatore finito nelle canzoni di Lucio Dalla e Cesare Cremonini. Un giocatore immenso, il più grande talento del calcio azzurro. Qui, una parte dell’intervista pubblicata ieri dal Corriere della Sera. Di lei… Continua a leggere Baggio Baggio.

Il portiere del giorno sbagliato.

“Valdir Peres fu portiere nel giorno sbagliato” scrive Darwin Pastorin, inventando un’immagine meravigliosa per raccontare la vicenda di un uomo passato alla storia per una delle giornate più drammatiche del calcio verdeoro. “5 luglio 1982, Italia-Brasile, partita decisiva per raggiungere la semifinale del mundial spagnolo. Da una parte, la Seleçao di tutte le stelle, e… Continua a leggere Il portiere del giorno sbagliato.

Infinita.

“All’Europeo del 2001, ho tentato di dare una testata a una francese. L’ho mancata, ma lei ha simulato così bene che mi sono beccata tre giornate di squalifica. “Tanto valeva prenderla”, mi sono detta. Da giovane, ero così, un po’ borgatara“. (Patrizia Panico, monumento azzurro e prima donna ad allenare una rappresentativa maschile italiana) “Ovviamente,… Continua a leggere Infinita.