Perchè Beppe Viola ci manca così tanto

“Beppe Viola mi manca, eravamo diventati amici, con lui era facile esserlo. Abbiamo condiviso parecchio di ciò che voleva dire il calcio in quel periodo. (…) Uno che era un poeta del nostro sport, un innovativo, dal quale accettavo ogni critica, perché sapevo che lui era sempre in buona fede“. (Gianni Rivera) Il 17 ottobre… Continua a leggere Perchè Beppe Viola ci manca così tanto

L’eleganza e la guida.

“Feci da cronista i Mondiali dell’82, ti chiedevi se fosse vero. Una persona incredibilmente squisita, era sempre un signore sia dentro il campo, dove doveva anche intervenire duramente, che fuori”. (Mario Sconcerti) “E da oggi Franco Baresi è il migliore libero d’Italia, Freda e Ventura esclusi naturalmente”. (Beppe Viola)

1994: lacrime a Pasadena.

Ho sempre adorato mio nonno Salvatore ma confesso di non aver mai capito come potesse un uomo intelligente come lui prendersela tanto con Azeglio Vicini per aver preferito uno dei difensori più forti della storia del calcio a Roberto Tricella. Secondo lui -juventino fino al midollo- che Gaetano Scirea fosse comunque il più forte di… Continua a leggere 1994: lacrime a Pasadena.