Bruno Giordano, rimpianto Mundial

“Giordano è l’unico, tra i tanti eredi che mi hanno affibbiato, in cui mi sono veramente riconosciuto“. (Johan Cruijff) “Sono cose che fanno bene al cuore“. (Bruno Giordano) “Giordano neppure quello (scommettere sulle partite, ndr) aveva mai fatto, ma finì dentro nel primo scandalo del Calcioscommesse – Io e il mio “gemello” Lionello Manfredonia rinchiusi… Continua a leggere Bruno Giordano, rimpianto Mundial

L’apocalisse fantozziana della banda Tavecchio

È così: a 532 giorni dallo 0-0 di San Siro, ancora non siamo capaci di farcene una ragione. Nonostante ciò, ne siamo consapevoli, è inutile sprecare (di nuovo) troppe parole sull’”Apocalisse svedese“, quindi concediamoci un sorriso amaro con questo gioiello di GianLorenzo Ingrami. Non cambierà nulla e continueremo a provare fitte di rimpianto, tornando con… Continua a leggere L’apocalisse fantozziana della banda Tavecchio

Ranocchia è un pensiero che evapora

“Ranocchia è l’elogio della lentezza. È una pausa ristoratrice in un fraseggio troppo rapido. È un pensiero che evapora nella calura agostana. è puro lirismo. È muschio sui tronchi volti a nord. È controra. Ė osservare il soffitto dopo l’amore con una nuvola di capelli altrui sciolti sul petto. Ranocchia è profondità, riflessione, apollinea calma… Continua a leggere Ranocchia è un pensiero che evapora

Ancelotti ct nel 2030? Il giochino dei 12 anni si è rotto

“L’Italia va in finale al Mondiale ogni 12 anni e vince ogni 24. Mi candido per il 2030: avrò solo 71 anni, si può fare“. (Carlo Ancelotti) Giochino era e giochino rimane: a partire dal 1970, l’Italia è arrivata in finale ogni 12 anni, alternando sconfitte (Mexico ’70 e Usa ’94) e vittorie (Spagna ’82… Continua a leggere Ancelotti ct nel 2030? Il giochino dei 12 anni si è rotto

Radice e i suoi campioni quasi mai Azzurri

Qualche mese fa, poco dopo la morte di Gigi Radice, La Gazzetta dello Sport ha pubblicato “i giudizi espressi su ciascun calciatore dello scudetto proprio dal tecnico appena scomparso“, cioè una chiacchierata con Germano Bovolenta “poco prima di essere aggredito dal male“. Ve li presentiamo, in attesa del settantesimo anniversario di Superga, tenendo presente che,… Continua a leggere Radice e i suoi campioni quasi mai Azzurri

Brasile 2014: la Nazionale ai tempi di Breaking Bad

Il 9 giugno 2014, a tre giorni dall’esordio di San Paolo con Brasile-Croazia, Simone Vacatello scrisse per Crampi Sportivi un pezzo divertente e lisergico sui Mondiali brasiliani (La Nazionale ai tempi di Breaking Bad). Non possiamo riproporvelo tutto, ma sarebbe un delitto non ricordarlo (per lo meno) con qualche passaggio. Lo sport è narrazione e parabola… Continua a leggere Brasile 2014: la Nazionale ai tempi di Breaking Bad

Quando Napoli voleva una chiesa per Sallustro

“Il ritorno di Gipo (Viani alla guida della nazionale) viene benedetto il 6 gennaio ’60 dalla modestia della Svizzera. S’inaugura lo stadio napoletano curiosamente intitolato a san Paolo. Quando una petizione di tifosi domanda d’intestarlo ad Attila Sallustro, la curia risponde piccata che si vuole offendere la fede di tanti credenti. Meravigliosa replica dei postulanti:… Continua a leggere Quando Napoli voleva una chiesa per Sallustro

Armani veste la Nazionale, aspettando Zanichelli

La notizia ha già qualche settimana, in effetti, ma ci siamo resi conto di non aver mai ospitato “questioni di moda”, quindi corriamo ai ripari con l’accordo quadriennale tra Giorgio Armani e la Figc. Dopo aver realizzato la divisa per la squadra nazionale ai Giochi Olimpici del 2012 e del 2016, lo stilista realizzerà il… Continua a leggere Armani veste la Nazionale, aspettando Zanichelli

Ave, Cesarone

“Evito di sognare. Ogni volta che ci provo, mi sveglio sbattendo sul comodino“. (Cesare Maldini) Ieri, ricorreva il terzo anniversario della morte di Cesare Maldini. Quel 3 aprile, Roberto Beccantini scrisse un pezzo splendido, in omaggio al ct tre volte campione d’Europa con un’Under 21 capolavoro. “E così, dopo Johan (Cruijff, ndr), ha tolto il… Continua a leggere Ave, Cesarone

Forza, Kean (Mo’ me lo segno)

Quanto accaduto durante e dopo Cagliari-Juventus ha talmente del grottesco da spingere addirittura l’attaccante del City Raheem Sterling a twittare sarcastico: “La colpa è 50-50? Non rimane che ridere“. E Balotelli, su Instagram, è stato molto più duro: “Bravo! E dì a Bonucci che la sua fortuna è che non ero lì. Al posto di difenderti… Continua a leggere Forza, Kean (Mo’ me lo segno)