Quando Barone vinse a ping-pong e Buffon quasi perse il Mondiale

C’è una storia nella storia, una delle tante, all’interno di quell’incredibile album delle emozioni che è Germania 2006, una storia talmente “minima” e buffa da rendere inconcepibile il pericolo corso dal numero uno azzurro. Sono gli stessi protagonisti a raccontarcela, da angolazioni diverse. Il rischio di tornare a casa, in realtà, l’ho corso qualche giorno… Continua a leggere Quando Barone vinse a ping-pong e Buffon quasi perse il Mondiale

I Palloni d’Oro di Gravina e l’addio di Roberto Baggio

L’idea della FIGC è quella di richiamare alcuni di quelli che hanno scritto la storia del calcio azzurro. Vialli, ne abbiamo parlato qualche giorno fa, potrebbe diventare capo delegazione, ma è solo l’inizio della rivoluzione: “Gianluca rientra in un’idea di rilancio del Club Italia –ha spiegato Gravina– e al riguardo ho pensato di coinvolgere le… Continua a leggere I Palloni d’Oro di Gravina e l’addio di Roberto Baggio

Quel Pallone d’Oro negato a Pirlo e a Totti

“Quando perdi resta solo amarezza, quello conquistato prima viene cancellato. Vero, il cammino è stato positivo ma se non vinci è come non avessi fatto niente“. (Andrea Pirlo, dopo Euro 2012) Fabrizio Bocca, nella sua rubrica Bloooog!, affronta il “curioso” caso del Pallone d’Oro assegnato al madridista Luka Modric. “Credo che nessuno avrebbe sopportato, per… Continua a leggere Quel Pallone d’Oro negato a Pirlo e a Totti

Mondiale: Ivan Martucci, il Cannavaro della Nazionale amputati

Alberto Francescut (La Gazzetta dello Sport) e Luca Bongianni (La Nazione) hanno raccontato, in questi giorni, la storia di Ivan Martucci, ex militare e punto di forza della difesa Azzurra ai Mondiali Messicani. (Immagine: La Nazione) Un anno e mezzo, fa Ivan Martucci sognava di diventare un paracadutista dell’Esercito Italiano. Oggi, invece, sogna di vincere… Continua a leggere Mondiale: Ivan Martucci, il Cannavaro della Nazionale amputati

Il capitano non si tocca

Marco Materazzi ha da poco parlato con The Guardian dello spirito che permise agli azzurri di sollevare la coppa più preziosa, nella notte di Berlino: “Ci sono diversi motivi che ci hanno portato alla vittoria nel 2006, ma c’è un aspetto principale del nostro trionfo che è assolutamente fondamentale: in Germania, abbiamo combattuto l’uno per… Continua a leggere Il capitano non si tocca

Di mestiere faceva il terzino.

“Il mio esame è cominciato così, ed è finito con un deprimente sessanta. Per fortuna quell’estate a tirarmi su il morale c’ha pensato uno sconosciuto, si chiama Fabio Grosso, di mestiere fa il terzino e la sera del 9 luglio ha segnato il gol più importante della sua vita!“ (Nicolas Vaporidis, “Notte prima degli esami… Continua a leggere Di mestiere faceva il terzino.