Caro Dossena, fatti più in là

“ZURIGO – Oggi è il giorno della partita, ieri era quello delle bugie, grandi e piccole, però male mascherate, con Azeglio Vicini perfettamente a proprio agio nella parte di Pinocchio. A rimetterci è stato uno degli uomini che da sempre vive, con la Nazionale, rapporti quanto meno travagliati: Giuseppe Dossena, candidato al parlamento, ha misteriosamente… Continua a leggere Caro Dossena, fatti più in là

Seul ’88, verso Italia-Iraq: un’Italia vera o tutti a casa

Tornano Gianni Mura e i suoi pezzi dai Giochi di Seul. Qualche giorno fa, vi ho proposto la brutta eliminazione in semifinale, per mano dei sovietici e di un pessimo arbitro siriano, oggi ci troviamo tra Zambia e Iraq: Mura (il 21 settembre 1988, sempre la Repubblica) ci presenta la gara decisiva e (sportivamente) drammatica… Continua a leggere Seul ’88, verso Italia-Iraq: un’Italia vera o tutti a casa

Seul ’88, URSS-Italia 3-2: tutto previsto meno l’arbitro

Il 27 settembre 1988, la Nazionale Olimpica di Rocca abbandonava il sogno di un gradino nobile sul podio dei Giochi di Seul (anche) a causa dell’arbitro. Alla storia, in realtà, è passato soprattutto l’errore di Rizzitelli che, con gli azzurri in vantaggio di un gol, fallì in modo clamoroso l’occasione del raddoppio: un minuto dopo,… Continua a leggere Seul ’88, URSS-Italia 3-2: tutto previsto meno l’arbitro

#TreDomandeAzzurre

Il 17 settembre 2019, lanciai nella pagina Facebook di Troppo Azzurro il “numero zero” di #TreDomandeAzzurre, una sorta di trailer delle mini interviste che sarebbero arrivate poco dopo. “Inizio con me stesso medesimo -scrissi allora-, giusto per rendere l’idea (ma non mi intervisterò più, lo giuro)“. Sono stato di parola, ma ripropongo qui tutti gli… Continua a leggere #TreDomandeAzzurre

I 70 anni dell’insolente Mariolino, il sinistro che creò la foglia morta

Il 23 agosto 2011, Gianni Mura scrisse un pezzo meraviglioso per la Repubblica sui settant’anni di un genio del calcio sempre troppo snobbato dalla Nazionale: Mario Corso. Il tempo passa e questo immenso talento dell’Inter è già quasi alla soglia degli ottanta, ma vale la pena di investire qualche minuto nella lettura di un ritratto… Continua a leggere I 70 anni dell’insolente Mariolino, il sinistro che creò la foglia morta

E Mancini tremò parlando di staffetta

Il nostro ct “ufficiale” -così come tutti gli altri 60 milioni di commissari tecnici sparsi per il Paese- è in attesa del sorteggio di sabato 30 per i gironi di Euro 2020. Una volta, però, il Mancio agli Europei ci andò anche da giocatore. Erano ancora tempi di blocchi contrapposti (infatti, si giocava in Germania… Continua a leggere E Mancini tremò parlando di staffetta

Claudio Gentile, così il Feroce Saladino fece impazzire il divino Maradona

Fabrizio Bocca traccia un meraviglioso ritratto di Claudio Gentile, uno dei nostri eroi del Mundial ’82, per Bloooog! (“il Bar Sport di Repubblica.it”). Raccontava Gianni Brera –lo scrisse anche certo, ma il culmine lo raggiungeva la notte nella nuvola di fumo che avvolgeva ormai la tavola, quando le bottiglie di whisky avevano scalzato quelle di Barolo… Continua a leggere Claudio Gentile, così il Feroce Saladino fece impazzire il divino Maradona

1988, l’Italia ridicola

“KWANGJU  – Ci mancava giusto Kalusha Bwalya (che fa rima con Italia) alla galleria dei Giustizieri Sconosciuti. Kwangju come Middlesbrough, anzi peggio. Bwalya come Pak Doo Ik, anzi meglio. La Corea, nord e sud, è il filo che unisce le pagine del libro nero, l’odontotecnico e l’ex minatore, le terrificanti magre dell’Italia di Fabbri e… Continua a leggere 1988, l’Italia ridicola

Messico ’86, il Mondiale delle panchine abbandonate

Lo scarso carisma di Sir Alex Ferguson e il contratto del Vecio per Italia ’90: un pezzo di Repubblica dal Mundial messicano, con alcune chicche imperdibili. CITTÀ DEL MESSICO – Come le foglie in autunno cadono gli allenatori con i Mondiali di calcio. Una vera strage, testimoniano le cifre. Delle sedici squadre già rispedite a… Continua a leggere Messico ’86, il Mondiale delle panchine abbandonate

Bettega, un Mondiale si perde anche così

Penna Bianca racconta scandendo parole e concetti senza imbarazzo. Come quando giocava al calcio, tranquillo e sicuro. È stato, fino a pochissimo tempo fa, calciatore di lusso, Roberto Bettega: bravo da far paura, bravo da morire, jellato a tal punto da mancare il “suo” appuntamento con la “sua” nazionale: quello di Spagna. Bearzot attese l’ultimo… Continua a leggere Bettega, un Mondiale si perde anche così