I 70 anni dell’insolente Mariolino, il sinistro che creò la foglia morta

Il 23 agosto 2011, Gianni Mura scrisse un pezzo meraviglioso per la Repubblica sui settant’anni di un genio del calcio sempre troppo snobbato dalla Nazionale: Mario Corso. Il tempo passa e questo immenso talento dell’Inter è già quasi alla soglia degli ottanta, ma vale la pena di investire qualche minuto nella lettura di un ritratto… Continua a leggere I 70 anni dell’insolente Mariolino, il sinistro che creò la foglia morta

Addio a Franco Janich, “Armadio” rossoblu sfortunato in azzurro

Franco Janich, colonna del Bologna dal 1961 al 1972, è morto stamattina all’età di 82 anni: 376 partite in rossoblù (294 in A più lo spareggio dell’Olimpico, 40 in Coppa Italia, 41 in Europa), vincendo uno scudetto (1963-64), una Coppa Italia (1969-70) e una Mitropa Cup (1961). Franco Janich, l’Armeri, “l’Armadio”, come lo chiamavano a… Continua a leggere Addio a Franco Janich, “Armadio” rossoblu sfortunato in azzurro

Gigi Radice è andato via

Se n’è andato Gigi Radice da Cesano Maderno, campione con il Milan da calciatore e con il Torino da tecnico. In mezzo, anche 5 presenze in Azzurro, compreso lo sfortunato Mondiale cileno. Lascia un vuoto enorme in tutto il calcio italiano, nonostante fosse lontano da anni dai riflettori, forse perchè era uno degli ultimi reperti… Continua a leggere Gigi Radice è andato via

Guido Masetti, che vinse due Mondiali senza mai giocare

“Oltre al compianto Gilmar, scomparso domenica a 83 anni (il 25 agosto 2013, ndr), altri due portieri hanno conquistato due titoli Mondiali. L’azzurro Guido Masetti (numero 1 della Roma, ndr) e il brasiliano Carlos Josè Castilho. Castilho è stato il primo brasiliano ad essere selezionato per quattro mondiali consecutivi. Appena 23enne fece la riserva a… Continua a leggere Guido Masetti, che vinse due Mondiali senza mai giocare

Ferrini e Picchi, le morti sospette dei capitani.

“Peccato, avrei voluto proseguire sino al ’70 per partecipare al Mondiale”. (Armando Picchi) “Sia come uomo che come atleta, la vittoria all’Europeo ’68 fu una specie di riscatto, dopo la delusione di Santiago. Ma, ormai, il rapporto con la Nazionale era compromesso, non per l’espulsione in sé, ma per come fu considerata dalla stampa nazionale”.… Continua a leggere Ferrini e Picchi, le morti sospette dei capitani.