Valcareggi a un passo dalla storia?

‎”Valcareggi ha perso solo due partite su cinquantaquattro –scrive Alessandro Roccato‎ nel gruppo Facebook SUPER CALCIO – Dalle origini ad oggi-, ha vinto un Campionato d’Europa, è arrivato secondo al Mondiale messicano. Insieme a Pozzo, Lippi e Bearzot tra i più grandi ct di sempre. Due partite l’hanno tradito: quella a Bruxelles, che ci ha… Continua a leggere Valcareggi a un passo dalla storia?

Tarcisio Burgnich, da Pascutti a Pelè

“Io pensavo che Pelè fosse un essere umano. Salto, salto, salto, istintivamente alzo il braccio. Quando poi la forza di gravità mi richiama a terra, lui è ancora lassù“. (Tarcisio Burgnich) (21 giugno 1970, Brasile-Italia 4-1) Burgnich in qualche modo è legato a due fotografie: Pelé in elevazione segna di testa, Pascutti in tuffo segna… Continua a leggere Tarcisio Burgnich, da Pascutti a Pelè

Bonimba: “Vorrei rigiocarla con Rivera, quella finale”

“Italia-Germania 4-3? Non è stata solo una partita, è stato un evento collettivo, storico, roba da sociologia, mica solo sport. Noi ovviamente eravamo solo ragazzi e non avemmo la percezione reale di cosa stavamo vivendo, lo capimmo solo dopo, al nostro ritorno in Italia. Non era calcio, era di più“. (Roberto Boninsegna) (Fonte: OldFootballPhotos) Roberto… Continua a leggere Bonimba: “Vorrei rigiocarla con Rivera, quella finale”

Gigi Meroni non è morto

“Secoli di poesia e siamo sempre al punto di partenza“. (Charles Bukowski) (Immagine: Meroni in Nazionale, con Gianni Rivera) Il 15 ottobre del 1967, se ne andava un poeta ribelle e romantico del nostro calcio (anzi, no, del calcio tout court): Gigi Meroni, la farfalla granata. Quello con l’Azzurro fu un rapporto complicato: il mondo… Continua a leggere Gigi Meroni non è morto

Burgnich 5, Facchetti 5

(Immagine: Jairzinho tra Facchetti e Burgnich. Pelè osserva) “Finita la bella festa -scriveva Gianni Brera dopo la quaterna incassata dagli Azzurri a Città del Messico-. Il Brasile è campione del mondo per la terza volta. La preziosa, prestigiosa Coppa Rimet, dopo quarantanni di splendide competizioni, in clima di rinnovata e affascinante incertezza va, com’è giusto,… Continua a leggere Burgnich 5, Facchetti 5

“Chi vince domani?”

“(Conobbi) Pelè alla vigilia di Italia-Brasile del 1970 e, per l’emozione, gli rivolgo la domanda più stupida: “Chi vince domani?”. Lui mi guarda, e con uno sguardo sornione risponde: “Non conosco molto il vostro campionato, ma la vittoria è vostra”. Come nostra? “Se tenete fuori uno come Rivera, vuol dire che ne avete dieci superiori… Continua a leggere “Chi vince domani?”

C’erano file di ragazze fuori dal nostro albergo

“Da Valcareggi ottenni una sorta di libera uscita. Già all’arrivo c’erano file di ragazze tifose fuori dal nostro albergo. Lido, ci tolgono tranquillità, fai come vuoi ma pensaci tu. Ci pensai eccome. Finché non vidi una ragazza favolosa, bruna, che girava su una Mustang rossa. Occhiate reciproche, colpo di fulmine, m’invita a casa sua. Casa… Continua a leggere C’erano file di ragazze fuori dal nostro albergo

L’inizio e la fine.

Italia-Svezia ha messo fine, tra le altre cose, a una “tradizione” iniziata nel 1970: “L’Italia va in finale al Mondiale ogni 12 anni e vince ogni 24. Mi candido per il 2030: avrò solo 71 anni, si può fare“. (Carlo Ancelotti) (Curiosamente, l’inizio –Svezia 1958– e la fine –Russia 2018– di questo giochino statistico sono… Continua a leggere L’inizio e la fine.

Beppe, non devi credergli.

“(Solo tre maglie azzurre, in carriera) e una sola partita completa, a Istanbul nel ’73, in nove della Juve in azzurro con l’obbligo di vincere per andare al Mondiale. Vincemmo e in spogliatoio Valcareggi disse ai giornalisti che con me avevano risolto il problema del mediano per qualche anno. Mazzola era seduto di fianco a… Continua a leggere Beppe, non devi credergli.

Ferrini e Picchi, le morti sospette dei capitani.

“Peccato, avrei voluto proseguire sino al ’70 per partecipare al Mondiale”. (Armando Picchi) “Sia come uomo che come atleta, la vittoria all’Europeo ’68 fu una specie di riscatto, dopo la delusione di Santiago. Ma, ormai, il rapporto con la Nazionale era compromesso, non per l’espulsione in sé, ma per come fu considerata dalla stampa nazionale”.… Continua a leggere Ferrini e Picchi, le morti sospette dei capitani.