Paolo Conti: mettiamo le mani avanti

Storie di Calcio riporta una bella (e sorprendente, con il senno di poi) intervista del settembre 1978 al portiere della Roma sulla presunta crisi dei numeri uno italiani: la lezione dei Mondiali, la successione di Zoff, le giovani promesse e le crisi della stagione precedente. PROCESSO al portiere. Processo perché c’è crisi in atleti ai… Continua a leggere Paolo Conti: mettiamo le mani avanti

Savoldi: “Bearzot fu davvero scorretto”

“Dei due Mondiali ai quali non ho preso parte, quella del ’74 fu assolutamente l’esclusione più dolorosa. Anche se lo ammetto, fu Bearzot nel ’78 a trattarmi davvero malissimo. (Ai miei tempi) contavano i clan. Assistevo impotente alle convocazioni di chi giocava nella Juventus o nel Torino o nella Lazio: per mantenere gli equilibri, spesso… Continua a leggere Savoldi: “Bearzot fu davvero scorretto”

Bettega, un Mondiale si perde anche così

Penna Bianca racconta scandendo parole e concetti senza imbarazzo. Come quando giocava al calcio, tranquillo e sicuro. È stato, fino a pochissimo tempo fa, calciatore di lusso, Roberto Bettega: bravo da far paura, bravo da morire, jellato a tal punto da mancare il “suo” appuntamento con la “sua” nazionale: quello di Spagna. Bearzot attese l’ultimo… Continua a leggere Bettega, un Mondiale si perde anche così

Don Revie, che perse l’Argentina sulla pista da ballo

“Perché non esiste una squadra in tutto il paese, non esiste una squadra in Europa, che non voglia battere Don Revie e il Leeds United. Neanche una. È il sogno di tutti, giocare contro Don Revie e il Leeds United e battere Don Revie e il Leeds United. Io non sogno altro, giocare contro Don… Continua a leggere Don Revie, che perse l’Argentina sulla pista da ballo

Radice e i suoi campioni quasi mai Azzurri

Qualche mese fa, poco dopo la morte di Gigi Radice, La Gazzetta dello Sport ha pubblicato “i giudizi espressi su ciascun calciatore dello scudetto proprio dal tecnico appena scomparso“, cioè una chiacchierata con Germano Bovolenta “poco prima di essere aggredito dal male“. Ve li presentiamo, in attesa del settantesimo anniversario di Superga, tenendo presente che,… Continua a leggere Radice e i suoi campioni quasi mai Azzurri

Zaccarelli: “Quando Toro e Juve facevano l’Azzurro”

(Renato Zaccarelli in Azzurro al Comunale di Torino) “Altrochè se mi ricordo quella volta in cui giocai con l’Italia al Comunale nel ’77! Vincemmo 6-1 contro la Finlandia: segnò 4 gol Bettega, 1 Graziani e 1 io. Fu una bella festa di pubblico, anche perchè quelli erano anni molto buoni per i tifosi di tutte… Continua a leggere Zaccarelli: “Quando Toro e Juve facevano l’Azzurro”

La mezz’ora di eternità di Ricky Albertosi

“Con Albertosi eravamo proprio in antitesi su tutto. Un distacco vero, gelido. Neppure ci parlavamo, se no forse ci saremmo menati. Però, devo essere onesto: era molto forte, anche se io lo ero di più“. (Dino Zoff) Qualche anno fa, Cristiano Gatti pubblicò su Il Giornale una bella intervista al “portiere artista e sciupafemmine dell’epopea… Continua a leggere La mezz’ora di eternità di Ricky Albertosi

I Non-Azzurri: quando Manfredonia buttò via (anche) i Mondiali

“Potevano essere quaranta maglie azzurre. Purtroppo, sono rimasto a quattro perché nella spedizione nel 1978 in Argentina ho avuto qualche problema, per colpa mia, perché, essendo molto giovane, avevo un carattere molto impulsivo, e potevo aspettare un attimino il mio turno. Bearzot non me l’ha concesso, e poi nelle successive convocazioni non mi convocò più“.… Continua a leggere I Non-Azzurri: quando Manfredonia buttò via (anche) i Mondiali

“L’avrei ammazzato, Bearzot”

Beccalossi sì, Beccalossi no. Il grande tormentone dell’estate ’82 divise l’opinione pubblica italiana tra sostenitori del Beck e del Vecio, tra chi voleva che il magico mancino dell’Inter volasse al Mundial e chi si affidava alla saggezza di Bearzot. A centrocampo, in Spagna, ci andarono Antognoni, Massaro, Tardelli, Oriali, Marini e Dossena, ma il ct,… Continua a leggere “L’avrei ammazzato, Bearzot”

La zingara che mentì a Bordon

Sandro Ciotti, nell’aprile del 1978, raccontò per il Guerin Sportivo le vicende del timido Ivano Bordon, numero uno dell’Inter e terzo portiere della Nazionale, dietro a Dino Zoff e a Paolo Conti. “Ivano ha confermato la saggezza delle decisioni (la cessione del titolare nerazzurro Lido Vieri alla Pistoiese, ndr) con anni di rendimento tanto convincente da… Continua a leggere La zingara che mentì a Bordon