Il Mondiale ha fatto a meno dell’Italia

Il 25 giugno, la rubrica russa di Maurizio Crosetti (Matrioska) ha centrato il punto attorno al quale giravamo dallo scorso 13 novembre: si può guardare un Mondiale senza gli azzurri? Beh, si direbbe di sì: “Dopo una decina di giorni Mondiali, alcuni milioni di inconsolabili tifosi italiani sono già stati consolati. La Coppa procede benissimo… Continua a leggere Il Mondiale ha fatto a meno dell’Italia

“In Russia, c’è equilibrio. E noi rosichiamo”

Marcello Lippi ha rilasciato una lunga intervista a Fabio Licari della Gazzetta dello Sport. Tra le altre cose, il ct campione del Mondo 2006 parla del rimpianto per un’Italia che, in questo torneo iridato, avrebbe potuto fare bene: “Cosa succede nel calcio di oggi? Due cose. Intanto, quando ti chiedi come faccia una squadra piccola… Continua a leggere “In Russia, c’è equilibrio. E noi rosichiamo”

Oggi, io sono lussemburghese

Iniziano i Mondiali e, finalmente, capisco cos’abbiano sempre provato gli appassionati lussemburghesi (o libici, mongoli, groenlandesi, moldavi, uzbeki, somali…) al fischio d’inizio della Coppa del Mondo: NIENTE. Sono curioso? Certo. Sono felice di poter assistere al circo del pallone? Altrochè. Sono sempre innamorato del calcio? Sicuro. Ma dove sono l’emozione, l’incertezza, la passione, l’attesa piena… Continua a leggere Oggi, io sono lussemburghese

Questa estate, ce ne renderemo conto.

“In giro per il mondo, mi fanno le condoglianze per l’assenza dell’Italia ai prossimi Mondiali. È un momento difficile per il nostro calcio, c’è l’amaro in bocca e questa estate, ce ne renderemo conto perché il Mondiale attrae tutti, anche chi non segue il calcio quotidianamente. Detto tra noi, abbiamo necessità di fare una riflessione… Continua a leggere Questa estate, ce ne renderemo conto.

Come l’A-Team senza Hannibal Smith.

Ho questo problema. Che continuo a pensare al sorteggio della Coppa del Mondo di oggi domandandomi «Chissà con chi sarà in girone l’Italia». (Billie Morelli) È arrivato il giorno, insomma. Oggi, al Cremlino, gli occhi del pianeta saranno puntati sulle urne (e sui relativi bussolotti) che ci diranno quali saranno i gironi della grande festa… Continua a leggere Come l’A-Team senza Hannibal Smith.

L’inizio e la fine.

Italia-Svezia ha messo fine, tra le altre cose, a una “tradizione” iniziata nel 1970: “L’Italia va in finale al Mondiale ogni 12 anni e vince ogni 24. Mi candido per il 2030: avrò solo 71 anni, si può fare“. (Carlo Ancelotti) (Curiosamente, l’inizio –Svezia 1958– e la fine –Russia 2018– di questo giochino statistico sono… Continua a leggere L’inizio e la fine.

Ceferin: “Azzurri senza Mondiale? Succede”.

“Sportivamente, per un Paese tanto passionale verso il calcio, è una tragedia. Ma succede, l’Olanda ha mancato anche l’Europeo. È un’opportunità per cambiare le cose che non vanno“. È questo il pensiero espresso da Alexsander Ceferin (nell’immagine, con Tavecchio), Presidente della Uefa, a La Repubblica. Ceferin parla anche delle cose da cambiare nel nostro calcio: “Le infrastrutture. Tra… Continua a leggere Ceferin: “Azzurri senza Mondiale? Succede”.

L’Apocalisse russa? La svalutazione del brand Italia.

In attesa di disputare il playoff di novembre contro la Svezia, l’Italia vive ancora con la spada di Damocle della possibile “Apocalisse” (copyright Tavecchio) di una mancata qualificazione ai Mondiali 2018. Come spiega Marco Bellinazzo su Goal Economy, però, “la Nazionale italiana deve fare i conti anche con il bilancio federale, di cui rappresenta il… Continua a leggere L’Apocalisse russa? La svalutazione del brand Italia.

Luci a San Siro.

Luci a San Siro di quella sera che c’è di strano siamo stati tutti là, ricordi il gioco dentro la nebbia? Tu ti nascondi e se ti trovo ti amo là. (Roberto Vecchioni) Si gioca a Milano il ritorno del playoff (superata Palermo, per logistica e capienza): una finale, come se il Mondiale cominciasse a… Continua a leggere Luci a San Siro.