Calcioscommesse: Paolo Rossi, all’inferno e ritorno

“Io sono sempre stato convinto della sua innocenza, ma non è questo il punto. La giustizia aveva stabilito che era colpevole e lui pagava il suo debito senza invocare sconti. Ci pensai a lungo in quell’inverno che precedeva il mondiale di Spagna e prima ancora di affrontare la questione in termini tecnici mi prospettai il… Continua a leggere Calcioscommesse: Paolo Rossi, all’inferno e ritorno

Fulvio Collovati e i migliori del mondo

(Barcellona, 29 giugno ’82: Collovati su Calderón) Fulvio Collovati è sempre stato in televisione, spesso accompagnato, preceduto o seguito dalla moglie Caterina, quindi non possiamo di certo parlare di un calo di notorietà. Eppure, strano a dirsi, è uno dei campioni del Bernabeu di cui si parla meno. È stato prezioso, come tutti gli uomini… Continua a leggere Fulvio Collovati e i migliori del mondo

Italia-Portogallo, la Milano del Becca

Evaristo Beccalossi, campione in grado di infiammare la San Siro nerazzurra ma non il cuore di Bearzot, lavora oggi -ironia della sorte- nello staff delle Nazionali giovanili. Per questo, VivoAzzurro.it lo ha intervistato, facendogli presentare la sua Milano, città ospite della gara con i portoghesi. Ci racconteresti la Milano di quando facevi il calciatore? Ho… Continua a leggere Italia-Portogallo, la Milano del Becca

Se il Capitano batte Marazico

“Totti sopravvalutato, mille volte meglio Conti“. Nasceva così, con la provocazione di un lettore, l’idea di un piccolo sondaggio sulla pagina Facebook di Troppo Azzurro per scoprire cosa i tifosi della Roma (beh, soprattutto loro) e della Nazionale pensassero di due dei più grandi calciatori della storia. Insomma, chi vi è rimasto nel cuore? Meglio… Continua a leggere Se il Capitano batte Marazico

Oreste del Buono, da Snoopy a Bearzot senza intuire nulla

Inutile nascondercelo: la professione del giornalista sportivo ha subito un tracollo. Sarà colpa di internet, del declino della scuola italiana, della cometa di Halley, non saprei, ma, in Spagna, al seguito degli Azzurri, avevamo gente da far tremare i polsi: Giovanni Arpino per Il Giornale, Gianni Brera per la Repubblica, Mario Soldati per il Corriere,… Continua a leggere Oreste del Buono, da Snoopy a Bearzot senza intuire nulla

Se la FIGC dimentica Gentile

Claudio Gentile, detto “Gheddafi” (soprannome che lui detesta), eroe del Mundial ’82, compie oggi 65 anni e Troppo Azzurro, ovviamente, si aggiuge al coro dei festeggianti. Coro dal quale, però, sembra sfilarsi la FIGC, che dimentica di fare gli auguri a un mito della storia Azzurra, campione del Mondo da calciatore e d’Europa da ct… Continua a leggere Se la FIGC dimentica Gentile

Bearzot non parlava con Massaro che non parlava con gli juventini…

(Immagine: Tardelli, Cabrini e Massaro si rilassano nel ritiro Mundial della Casa del Baron, a Vigo) …Che al mercato mio padre comprò. Sembra una filastrocca, ma è la spiegazione (parziale, di sicuro, ma questa abbiamo) dell’esclusione di un giovane molto promettente, uno che partì per la Spagna convinto di giocare parecchio ma che, invece, divenne… Continua a leggere Bearzot non parlava con Massaro che non parlava con gli juventini…

Quando Italia-Polonia valeva un Mondiale

“L’Italia vinse quel Mondiale perché fece fuori Boniek… Nessuno mi toglie dalla testa che l’arbitro Valentine con l’Urss mi ammonì apposta per farmi saltare la semifinale con l’Italia che politicamente contava molto di più della Polonia… Avremmo perso lo stesso? Sarebbe bello rigiocarla quella partita, ma con Boniek in campo e Paolo Rossi squalificato, vediamo… Continua a leggere Quando Italia-Polonia valeva un Mondiale

“L’avrei ammazzato, Bearzot”

Beccalossi sì, Beccalossi no. Il grande tormentone dell’estate ’82 divise l’opinione pubblica italiana tra sostenitori del Beck e del Vecio, tra chi voleva che il magico mancino dell’Inter volasse al Mundial e chi si affidava alla saggezza di Bearzot. A centrocampo, in Spagna, ci andarono Antognoni, Massaro, Tardelli, Oriali, Marini e Dossena, ma il ct,… Continua a leggere “L’avrei ammazzato, Bearzot”