Zenga e Tacconi: quando la rivalità era uno spettacolo

“Stefano Tacconi e Walter Zenga, che storia. Sono stati splendidi duellanti in tutto: abilità, carattere, rivalità, spavalderia. Guasconi, li chiamavano. Sono stati molto di più. Cazzoni anche, talvolta: facevano a gara a chi la sparava più grossa. E, al pari dei duellanti del grande film di Ridley Scott, si sono rincorsi e sfidati per una… Continua a leggere Zenga e Tacconi: quando la rivalità era uno spettacolo

E Mancini tremò parlando di staffetta

Il nostro ct “ufficiale” -così come tutti gli altri 60 milioni di commissari tecnici sparsi per il Paese- è in attesa del sorteggio di sabato 30 per i gironi di Euro 2020. Una volta, però, il Mancio agli Europei ci andò anche da giocatore. Erano ancora tempi di blocchi contrapposti (infatti, si giocava in Germania… Continua a leggere E Mancini tremò parlando di staffetta

1988, l’Italia ridicola

“KWANGJU  – Ci mancava giusto Kalusha Bwalya (che fa rima con Italia) alla galleria dei Giustizieri Sconosciuti. Kwangju come Middlesbrough, anzi peggio. Bwalya come Pak Doo Ik, anzi meglio. La Corea, nord e sud, è il filo che unisce le pagine del libro nero, l’odontotecnico e l’ex minatore, le terrificanti magre dell’Italia di Fabbri e… Continua a leggere 1988, l’Italia ridicola

Le dimissioni di Bearzot

Bel lavoro di Ernesto Consolo per Soccernews24 (7 ottobre 2018). Quel giorno a Santa Margherita Ligure, chi cerca il signor Enzo Bearzot, non lo trova. Un gigantesco ascesso al dente ha deformato la sua faccia ossuta e lo ha costretto a letto. È il primo raduno post-Europeo della Nazionale, ci sono tutti. Lui si fa imbottire… Continua a leggere Le dimissioni di Bearzot

Savoldi: “Bearzot fu davvero scorretto”

“Dei due Mondiali ai quali non ho preso parte, quella del ’74 fu assolutamente l’esclusione più dolorosa. Anche se lo ammetto, fu Bearzot nel ’78 a trattarmi davvero malissimo. (Ai miei tempi) contavano i clan. Assistevo impotente alle convocazioni di chi giocava nella Juventus o nel Torino o nella Lazio: per mantenere gli equilibri, spesso… Continua a leggere Savoldi: “Bearzot fu davvero scorretto”

Bettega, un Mondiale si perde anche così

Penna Bianca racconta scandendo parole e concetti senza imbarazzo. Come quando giocava al calcio, tranquillo e sicuro. È stato, fino a pochissimo tempo fa, calciatore di lusso, Roberto Bettega: bravo da far paura, bravo da morire, jellato a tal punto da mancare il “suo” appuntamento con la “sua” nazionale: quello di Spagna. Bearzot attese l’ultimo… Continua a leggere Bettega, un Mondiale si perde anche così